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Conto Energia Fotovoltaico

Il DM 6 Agosto 2010 riscrive le tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici che entreranno in servizio nel 2011-2013.

Il decreto prevede che possano beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento e che appartengano a 4 categorie:

  • Impianti solari fotovoltaici
  • Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Impianti a concentrazione
  • Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica


Saranno ammessi inoltre all’incentivazione gli impianti che entreranno in esercizio entro i 14 mesi successivi a tale data (24 mesi se il soggetto responsabile è un ente pubblico).
I trattamenti economici previsti dal Decreto Ministeriale 6 Agosto 2010 tengono conto della tipologia delle iniziative e della attesa evoluzione dei costi.
Schema di funzionamento del "Conto Energia"

L'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico viene convertita dall'inverter e immessa nella rete locale a bassa tensione.

Il contatore 1, posizionato dal gestore di rete a valle dell'inverter, conteggia tutta l'energia prodotta dall'impianto ed il GSE riconosce al produttore, per 20 anni e a seconda della classe di appartenenza definita in base alla potenza ed al tipo di integrazione architettonica, le tariffe incentivanti.

L'energia prodotta viene ceduta al gestore locale (solitamante ENEL) e conteggiata dal contatore 2 che rileva i KWh immessi alla rete. La rete nazionale è come "una batteria" di capacità infinita dove il produttore immette l'energia prodotta e quando necessita la preleva.

Il contatore 3 è il contatore che conteggia l'energia prelevata dalla rete che sarà pagata con le normali bollette al fornitore di energia da noi scelto, è il valore di queste bollette che saranno rimborsate dal meccanismo di "Scambio sul posto".

In sintesi: il contatore 2 ha la caratteristica di misurare l'energia immessa nella rete nazionale, mentre il contatore 3 quello di misurare l'energia prelevata. La soluzione tecnica che si sta adottando attualmente è che il contatore 2 e 3 vengono condensati in uno unico contatore bidirezionale.

Incentivo sull'energia prodotta

Il "Conto Energia" è uno strumento di incentivazione a cui possono avere accesso: persone fisiche, persone giuridiche, soggetti pubblici, condomini di unità abitative o di edifici. Il gestore GSE conteggia tutta l'energia prodotta dall'impianto e riconosce al produttore un incentivo sull'energia prodotta per un periodo di 20 anni a seconda della tipologia e della potenza dell'impianto.

Risparmio sull'energia consumata

L'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico può essere consumata direttamente oppure, qualora l'energia assorbita fosse inferiore alla produzione, ceduta alla rete. La differenza di costo per kWh tra l'energia acquistata e l'energia ceduta genera un risparmio il cui valore complessivo varia a seconda degli scambi energetici che mediamente si verificano in un anno; si tenga presente - infatti - che il bilancio di energia prodotta è positivo solo nelle ore di sole.

L'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico può essere ceduta alla rete in due modalità:

Scambio sul posto: avviene un riconoscimento alla pari tra l'energia acquistata dalla rete e quella ceduta in rete (conteggiate dai rispettivi contatori), lo "scambio" si realizza con il rimborso delle cifre già pagate per le bollette da parte di GSE.
Cessione delle eccedenze: l'energia in eccesso ceduta è remunerata a prezzi più alti rispetto a quelli di mercato (in quanto derivante da fonte di energia rinnovabile).
Scambio sul posto
Caratteristiche

Il regime è applicabile per impianti fotovoltaici di taglia compresa da 1 a 200 kWp.
L'energia ceduta non viene immediatamente monetizzata ma accreditata per un futuro rimborso tramite conguagli sulla bolletta.
Il valore dell'energia in eccesso ceduta alla rete include anche i costi di trasporto, l'IVA e le accise.
Il regime è applicabile sia a privati che aziende.
Vantaggi

I conteggi dell'energia scambiata che interessano questo tipo di contratto si valutano nell'arco temporale di un anno.

L'energia immessa in rete dall'impianto fotovoltaico è misurata da un contatore di cessione la cui lettura è inviata, alla fine di ogni anno, al GSE che è incaricato di riconoscere economicamente al produttore tutta l'energia conteggiata al valore da questi pagato all'acquisto (il valore è riportato nelle bollette e l'energia acquistata dalla rete è conteggiata dal contatore di prelievo). Il valore riconosciuto comprende, oltre al valore dell'energia, anche il valore dei costi delle componenti diverse dall'energia (come il trasporto, oneri di rete, accise etc) ed anche dell'IVA per i clienti privati.

Il valore complessivo riconosciuto al produttore non può superare comunque quanto in totale pagato nelle bollette nell'arco dello stesso anno. Se l'energia immessa in rete è superiore a quella prelevata nello stesso periodo (ad esempio nel caso in cui l'impianto sia di una taglia superiore a quanto necessario) si otterrà di aver diritto al rimborso totale delle bollette ma si accumulerà una quantità di energia in eccesso che potrà essere utilizzata nei seguenti due modi:

a) Gestione a credito delle eventuali eccedenze: l'energia in eccesso viene idealmente accumulata e portata all'anno successivo, si avrà quindi una maggiore energia a disposizione da poter consumare durante l'anno per poi essere riconosciuta nel calcolo dello scambio sul posto dell'anno seguente. Eventuali eccessi di energia accumulati negli anni non verranno mai persi (una precedente versione dello "Scambio sul posto" permetteva l'accumulo di energia in eccesso per un massimo di 3 anni).

b) Liquidazione annua delle eventuali eccedenze: l'energia in eccesso viene liquidata alla fine di ogni anno, il valore è solo quello dell'energia.


Esempio di "scambio sul posto": consideriamo un impianto integrato con potenza di picco di 3 kWp e supponiamo che sia collocato in Friuli Venezia-Giulia così da consentire una produzione annua media di 3300 kWh/anno. Supponiamo anche che il consumo annuo dell'utente ammonti a 3200 kWh.

Incentivo sull'energia prodotta: 0,4802 €/kWh
Prezzo energia: 0,18 €/kWh
Incentivo annuo: 3300 kWh x 0,4802 €/kWh = 1584 €
Risparmio annuo: 3200 kWh x 0,18 €/kWh = 576 €
Incentivo + Risparmio = 2160 €
Accumulo = 100 kWh
Cessione delle eccedenze
Caratteristiche

Il regime è applicabile solo per impianti fotovoltaici di taglia superiore a 1 kWp.
L'energia ceduta, in quanto proveniente da fonte rinnovabile, viene remunerata ad un prezzo più alto rispetto al valore di mercato.
Il valore dell'energia in eccesso ceduta alla rete non include costi di trasporto, IVA o accise.
L'energia prelevata dalla rete elettrica avviene normalmente, al costo per kWh stabilito dal contratto di fornitura.
È richiesta una posizione fiscale: il regime non è applicabile a privati.
Vantaggi

Nel "regime di vendita" l'energia prodotta viene remunerata, pertanto: maggiore è la produzione di energia e maggiore è il vantaggio. È buona prassi, infatti, sovradimensionare la taglia dell'impianto di almeno il 40% del proprio fabbisogno, oppure dimensionarlo in base al budget disponibile per l'investimento.

Esempio di "cessione delle eccedenze ": consideriamo un impianto integrato con potenza di picco di 50 kWp e supponiamo che sia collocato in Friuli Venezia-Giulia così da consentire una produzione annua media di 55000 kWh/anno. Supponiamo anche che il consumo annuo dell'utente ammonti a 32000 kWh e che di questi 22000 kWh siano prelevati dalla rete e misurati dal contatore di prelievo (e sui quali si pagheranno le bollette) mentre la differenza tra l'energia prelevata dalla rete e quella totale consumata sarà prelevata direttamente dall'impianto fotovoltaico nelle ore di insolazione (nelle ore di sole, infatti, l'utente può effettuare l'autoconsumo mentre in tutte le altre deve comprare l'energia dal gestore).


Incentivo sull'energia prodotta: 0,4312 €/kWh
Prezzo energia venduta: 0,095 €/kWh
Prezzo energia comprata: 0,18 €/kWh
Pagamento bolletta: 22000 kWh x 0,18 €/kWh = 3960 €
Incentivo annuo: 55000 kWh x 0,4312 €/kWh = 23716 €
Cessione in rete: 45000 kWh x 0,095 €/kWh = 4275 €
Costo evitato annuo: 10000 kWh x 0,18 €/kWh = 1800 €
Incentivo + Cessione + Costo evitato = 29791 €
Risparmio CO2 = 29205 Kg
Esempio di "cessione in rete" pura: consideriamo un impianto non integrato a terra, con potenza di picco di 500 kWp, entrato in funzione nel 2009, collocato in Friuli Venezia-Giulia così da raggiungere una produzione annua media di 550000 kWh/anno.
Il rendimento dell'impianto è: 550000 kWh x 0,3528 €/kWh = 194040 €. Il risparmio di CO2 è: 292050 Kg