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Operazioni “post-costruzione”, quanto pesano sul consumo energetico |
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Uno studio dimostra che la manutenzione e il comportamento degli occupanti aumentano i consumi anche dell'80%
Il New Buildings Institute ha recentemente analizzato l'impatto di una serie di caratteristiche di progettazione tipiche in rapporto ad una serie di operazioni di manutenzione e di abitudini degli occupanti. I risultati mostrano che la non corretta manutenzione può comportare un aumento del consumo energetico di oltre il 50%, mentre il comportamento degli occupanti raggiunge addirittura l'80% rispetto alle previsioni sviluppate durante i processi di progettazione. Non è una sorpresa che i proprietari e gli occupanti svolgano un ruolo importante nel consumo energetico dell'edificio, e che le loro azioni siano fuori dal controllo o dall'influenza del team di progettazione. Ma ora, con questo studio, è stato dimostrato quanto questi fattori siano significativi sul consumo energetico.
In futuro, i progettisti dovranno imparare a comunicare più efficacemente l'importanza delle operazioni che gli occupanti devono saper compiere e i sistemi di feedback ricopriranno sempre più un ruolo centrale nel design dell'edificio. Lo studio ha anche significative implicazioni per le pratiche di “energy modeling” visto che sapere come l'edificio sarà realmente utilizzato dagli occupanti permetterà di stilare previsioni più realistiche ed efficaci. Inoltre, gli obiettivi ambiziosi posti dai codici energetici sono difficili da soddisfare senza affrontare direttamente il problema “post-costruzione”.
È giunto il momento che i codici edilizi si concentrino sulle questioni che davvero contano in fatto di prestazioni energetiche degli edifici. L'educazione degli occupanti non può più essere trascurata. Nel frattempo, i risultati di questo studio possono aiutare il comparto edilizio ad allineare le sue priorità con quelle caratteristiche costruttive e operative che hanno il maggiore impatto sul consumo energetico.
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