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EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO, MERCATO AL 2035

Edifici zero energia, un mercato che nel 2035 frutterà 1.300 MLD $

Pike Research stima una crescita del mercato NZEB del 43% e spinge l'industria edile a investire in tal senso

Si avvicina il traguardo europeo del +20% di efficienza energetica previsto per il 2020 e sempre più si parla di edifici ad energia quasi zero, vale a dire edifici il cui fabbisogno energetico - molto basso o quasi nullo - deve essere coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili

Il quadro europeo.
In Europa l'argomento è stato introdotto dalla Direttiva 2010/31/CE: all'interno dei Paesi UE, gli edifici pubblici dovranno essere resi a energia quasi zero a partire dal 2019, mentre dal 2021 l'obbligo riguarderà tutte le costruzioni, senza distinzioni.


DOE, 76 MLN di dollari in progetti NZEB.
Ma anche Oltreoceano, negli States, sta crescendo la sensibilità verso l'argomento: nel 2010, il DOE (Department of energy) ha investito 76 milioni di dollari per sostenere progetti di costruzioni a zero energia e formare tecnici specializzati. E il Paese sta discutendo sull'attuare o meno una Direttiva sulla falsariga di quella europea, e così anche il Giappone.

Pike Research: un mercato in salita.
E ora Pike Research – gruppo specializzato in analisi globali di green market- pubblica un documento che, per il prossimo ventennio, prevede per una crescita esponenziale dell'ordine del 43% del settore NZEB. Secondo l'azienda, infatti, entro il 2020 questo mercato mondiale frutterà 690 miliardi di dollari, destinati a crescere e diventare 1.300 MLD al 2035.

I costi iniziali vengono ripagati.
Cifre imponenti che potrebbero incoraggiare l'industria delle costruzioni a investire di più in questo tipo di edifici, superando le reticenze che – stando ai ricercatori – limitano ancora molti progetti, in particolare di tipo commerciale, in cui i costi d’investimento sono più importanti: "tecnicamente la progettazione di edifici a zero energia è possibile per la maggior parte degli edifici in molte regioni, ma le preoccupazioni circa i costi iniziali continuano a ostacolare il mercato. Anche se poi gli edifici a zero energia ripagano ampiamente con i loro bassissimi consumi", commenta il ricercatore Eric Bloom.

 

(Da Casaeclima.com )