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Pubblicata la UNI/TS 11300 parte 4 sulle rinnovabili negli edifici

La specifica tecnica avrà un ruolo fondamentale per il calcolo delle energie rinnovabili

Dopo una lunga attesa, finalmente è arrivata. La UNI/TS 1300-4 "Prestazioni energetiche degli edifici: utilizzo di energie rinnovabili e altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria" è stata pubblicata in data 10 maggio. Si tratta di una parte, la quarta, che completa il pacchetto di specifiche tecniche e che ha una particolare importanza perché sarà di ausilio alle verifiche di legge del sistema edifico-impianto in termini energetici.

CAMPI DI APPLICAZIONE. La UNI/TS 11300 parte quarta si applicherà a tutti i sottosistemi di generazione che forniranno energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili (in quanto già trattati nella parte 2), sia essi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti. Più precisamente, si applicherà a sistemi:

  • per la sola climatizzazione invernale - misti o combinati per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria;

  • per sola produzione di acqua calda sanitaria;

  • per la quota di energia termica richiesta dai sistemi di climatizzazione estiva (post-riscaldamento e energia termica utile fornita alle macchine frigorifere ad assorbimento).

Eenergia termica. Per quanto riguarda la produzione di energia termica utile da sorgenti energetiche rinnovabili la TS considererà:

  1. La radiazione solare diretta (solare termico);

  2. La combustione di biomasse;

  3. Le sorgenti, aerotermiche. idrotermiche e geotermiche sfruttate da sistemi impiantistici in pompa di calore, per la sola quota considerata rinnovabile.

Eenergia elettrica. Per quanto concerne la produzione di energia elettrica verrà considerata solo la radiazione solare diretta (solare fotovoltaico).


Altri sistemi generativi.
Nel caso di sistemi di generazione con processi diversi dalla combustione a fiamma si considereranno:

    • sistemi che convertono l'energia chimica di combustibili fossili per produzione combinata di energia elettrica ed energia termica (cogenerazione);

    • sistemi che riqualificano energia termica a bassa temperatura in energia termica a più elevata temperatura mediante cicli termodinamici alimentati da energia elettrica, da combustibili fossili o da energia termica (pompe di calore);

    • sistemi che impiegano energia termica utile derivante da generazione remota (teleriscaldamento).

      Si precisa che nel caso di sistemi di teleriscaldamento la specifica tecnica non considererà i sistemi di generazione remota, ma solo l'energia termica consegnata all'impianto e l'energia primaria equivalente.

UNA NORMA DI AUSILIO ALLA LEGISLAZIONE. La parte quarta potrà essere impiegata al fine di valutare il rispetto di regolamenti espressi in termini di obiettivi energetici dalla legislazione nazionale (ad esempio, quanto previsto dal D.lgs 28 del 2011, di confrontare le prestazioni energetiche di varie alternative impiantistiche, di indicare un livello convenzionale di prestazione energetica in termini di consumo di energia primaria degli edifici esistenti e di energie rinnovabili o altri metodi di generazione, di valutare il risparmio di energia conseguibile con interventi sugli impianti e di prevedere le esigenze future di risorse energetiche su scala nazionale calcolando i fabbisogni di energia primaria di edifici rappresentativi del parco edilizio

 

(per visualizzare l'articolo originale clicca qui)